9 luglio 2017

Buongiorno.

Oggi, 9 luglio 2017, XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A) si ricordano i Santi MARTIRI CINESI (AGOSTINO ZHAO RONG E 119 COMPAGNI)
† dal 1648 al 1930
I martiri di cui la Chiesa fa memoria il 9 luglio sono giunti alla beatificazione in momenti diversi, ma le loro cause sono state unificate l’11 gennaio 2000. Dopo la firma del decreto “de signis”, avvenuta undici giorni dopo, il 22 gennaio, Giovanni Paolo II li ha iscritti fra i santi il 1 ottobre dell’anno del Grande Giubileo.
Il primo annuncio del Vangelo in Cina avvenne nel V secolo. In epoca moderna, grazie all’invio di missionari come Matteo Ricci, molti cinesi si avvicinarono al cristianesimo, sia nelle classi alte sia in mezzo al popolo, senza mai rinnegare le proprie origini e la propria cultura d’appartenenza.
Dove si evangelizza, però, non tarda ad arrivare il martirio. Padre Francesco Fernández de Capillas, domenicano ucciso nel 1648, è considerato il protomartire della Cina. A lui, nei tre secoli successivi, si aggiunsero non solo missionari occidentali, ma anche uomini e donne autoctoni, di ogni età e stato di vita, compresi alcuni seminaristi, contro i quali, nel 1811, era stato emanato un editto apposito.


Le letture di oggi

leggere l’articolo Liturgia del 9 luglio 2017


Almanacco Serravallese del 9 Luglio 2017

soleIl sole sorge alle 05:45 e tramonta alle 21:15. Il culmine è alle 13:30. Durata del giorno quindici ore e trenta minuti

lunaLa Luna sorge alle 21:16 con azimuth 117° e tramonta alle 07:01 del giorno successivo con azimuth 244°. Fase Lunare: Luna Piena. Visibile al: 96%. Età della Luna: 15,34 giorni

Il Meteo a Serravalle Scrivia e le temperature

Ultimo aggiornamento il 8/07 ore 14:30

 Parzialmente nuvolosoA Serravalle Scrivia oggi cieli in prevalenza parzialmente nuvolosi, con nubi in parziale aumento in serata, non sono previste piogge. Durante la giornata  la temperatura massima registrata sarà di 32°C, la minima di 21°C, lo zero termico si attesterà a 4000 m. I venti saranno al mattino assenti o deboli e proverranno da Sud, al pomeriggio deboli e proverranno da Ovest-Sudovest. Nessuna allerta meteo presente.


L’OPERA D’ARTE DEL GIORNO

MARC CHAGALL – LA PASSEGGIATA

La Passeggiata, del 1918, è uno splendido dipinto dall’atmosfera fiabesca, che racconta di una giornata di gioia trascorsa dai due innamorati, Bella e Marc, facendo un picnic nei prati intorno a Vitebsk. Lui, vestito elegantemente, la tiene per mano dalla parte sinistra, quella del cuore. Lei si libra nell’aria come un angelo, quasi a richiamare il potere soprannaturale del vero amore.
Il viso dell’artista esprime tutta la felicità possibile, per l’amore che sta vivendo e che vince sui mali del mondo. Nella mano destra di lui un uccellino rappresenta la libertà e l’amore per la natura. Una cavalla, che sulle colline bruca l’erba, esprime la passione che nutre la vita dell’uomo, l’amore che trascende ….
Lo stile del dipinto risente della scomposizione cubista che Chagall aveva appreso a Parigi. La chiesa sullo sfondo, dipinta in rosa tenue, diversa dagli altri edifici, ricorda la parte spirituale dell’amore e della vita.
Questo dipinto è un autentico manifesto della felicità e della gioia di vivere una vita semplice ma dai contenuti profondi, perfetta, dominata dalla fantasia e dalla creatività unite all’amore.


LA POESIA DI OGGI

La Felicità

Risultati immagini per Quando, all'alba, dall'ombra s'affaccia, discende le lucide scale e vanisce; ecco dietro la traccia d'un fievole sibilo d'ale, io la inseguo per monti, per piani, nel mare, nel cielo: già in cuore io la vedo, già tendo le mani, già tengo la gloria e l'amore. Ahi! ma solo al tramonto m'appare, su l'orlo dell'ombra lontano, e mi sembra in silenzio accennare lontano, lontano, lontano. La via fatta, il trascorso dolore, m'accenna col tacito dito: improvvisa, con lieve stridore, discende al silenzio infinito.
di Giovanni Pascoli

Quando, all’alba, dall’ombra s’affaccia,
discende le lucide scale
e vanisce; ecco dietro la traccia
d’un fievole sibilo d’ale,

io la inseguo per monti, per piani,
nel mare, nel cielo: già in cuore
io la vedo, già tendo le mani,
già tengo la gloria e l’amore.

Ahi! ma solo al tramonto m’appare,
su l’orlo dell’ombra lontano,
e mi sembra in silenzio accennare
lontano, lontano, lontano.

La via fatta, il trascorso dolore,
m’accenna col tacito dito:
improvvisa, con lieve stridore,
discende al silenzio infinito.

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