7 agosto 2017

Buongiorno!

ALBA E TRAMONTO

soleA Serravalle Scrivia oggi il sole sorge alle 06:15 e tramonta alle 20:46. Il culmine è alle 13:30. Durata del giorno quattordici ore e trentuno minuti

lunaLa Luna sorge alle 20:33 con azimuth 112° e tramonta alle 06:52 del giorno successivo con azimuth 250°. Fase Lunare: Luna Piena. Visibile al: 100%. Età della Luna: 14,77 giorni

METEO

Immagine correlataOggi cieli molto nuvolosi o coperti con tendenza a graduali schiarite dal pomeriggio, non sono previste piogge. La temperatura massima registrata sarà di 30°C, la minima di 20°C, lo zero termico si attesterà a 4100 m. I venti saranno al mattino assenti o deboli e proverranno da direzione variabile, al pomeriggio deboli e proverranno da Nord. Nessuna allerta meteo presente.


Il Santo di Oggi

Risultati immagini per san fausto martire a milanoOggi, 7 Agosto 2017, Lunedì della XVIII settimana del Tempo Ordinario (Anno A dispari) la Chiesa ricorda San Fausto Martire a Milano. 
Il Martirologio Geronimiano al 7 agosto ha il seguente testo corrotto, di non facile interpretazione: “…Ausenti (et Carpefori) Mediolano Faustini…”. Adone ed Usuardo nei loro Martirologi hanno fatto di Faustino un martire sotto l’imperatore Commodo (180-192).
Dai martirologi sopra ricordati, Faustino passò nel Liber notitiae sanctorum Mediolani, della fine del sec. XIII, con il nome di Fausto. Il suo martirio sarebbe avvenuto nel 188, nel quinto anno del pontificato di papa Eleuterio e nel secondo anno dell’episcopato del vescovo milanese s. Mona. Egli sarebbe stato figlio di quel Filippo, ricco signore di Milano, che fu uno dei primi e più grandi benefattori della primitiva comunità cristiana milanese ai tempi del vescovo s. Caio e sarebbe stato anche il fondatore di una delle più antiche chiese di Milano: la basilica Fausta. Dal Liber notitiae sanctorum Mediolani la notizia è poi passata nel Martirologio Romano. I libri liturgici milanesi, tuttavia, hanno sempre ignorato questo santo: la qual cosa era già stata rilevata dallo stesso autore del Liber notitiae sanctorum Mediolani.
Il corpo di Fausto sarebbe stato donato, insieme con la chiesa di S. Apollinare, alle Clarisse stabilitesi a Milano, dall’arcivescovo Enrico da Settala, nell’anno 1224 per intervento del card. Ugolino da Ostia. Tuttavia documenti milanesi posteriori dichiarano di non conoscere il luogo in cui si trova il corpo del santo.

 


Le Letture di Oggi

PRIMA LETTURA (Nm 11,4-15)
Non posso io da solo portare il peso di tutto questo popolo.

Dal libro dei Numeri

In quei giorni, gli Israeliti ripresero a piangere e dissero: «Chi ci darà carne da mangiare? Ci ricordiamo dei pesci che mangiavamo in Egitto gratuitamente, dei cetrioli, dei cocomeri, dei porri, delle cipolle e dell’aglio. Ora la nostra gola inaridisce; non c’è più nulla, i nostri occhi non vedono altro che questa manna».
La manna era come il seme di coriandolo e aveva l’aspetto della resina odorosa. Il popolo andava attorno a raccoglierla, poi la riduceva in farina con la macina o la pestava nel mortaio, la faceva cuocere nelle pentole o ne faceva focacce; aveva il sapore di pasta con l’olio. Quando di notte cadeva la rugiada sull’accampamento, cadeva anche la manna.
Mosè udì il popolo che piangeva in tutte le famiglie, ognuno all’ingresso della propria tenda; l’ira del Signore si accese e la cosa dispiacque agli occhi di Mosè.
Mosè disse al Signore: «Perché hai fatto del male al tuo servo? Perché non ho trovato grazia ai tuoi occhi, al punto di impormi il peso di tutto questo popolo? L’ho forse concepito io tutto questo popolo? O l’ho forse messo al mondo io perché tu mi dica: “Portalo in grembo”, come la nutrice porta il lattante, fino al suolo che tu hai promesso con giuramento ai suoi padri? Da dove prenderò la carne da dare a tutto questo popolo? Essi infatti si lamentano dietro a me, dicendo: “Dacci da mangiare carne!”. Non posso io da solo portare il peso di tutto questo popolo; è troppo pesante per me. Se mi devi trattare così, fammi morire piuttosto, fammi morire, se ho trovato grazia ai tuoi occhi; che io non veda più la mia sventura!».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 80)
Rit: Esultate in Dio, nostra forza.

Il mio popolo non ha ascoltato la mia voce,
Israele non mi ha obbedito:
l’ho abbandonato alla durezza del suo cuore.
Seguano pure i loro progetti!

Se il mio popolo mi ascoltasse!
Se Israele camminasse per le mie vie!
Subito piegherei i suoi nemici
e contro i suoi avversari volgerei la mia mano.

Quelli che odiano il Signore gli sarebbero sottomessi
e la loro sorte sarebbe segnata per sempre.
Lo nutrirei con fiore di frumento,
lo sazierei con miele dalla roccia.

Canto al Vangelo (Gv 1,49)
Alleluia, alleluia.
Rabbì, tu sei il Figlio di Dio,
tu sei il re d’Israele!
Alleluia.

VANGELO (Mt 14,22-36)
Comandami di venire verso di te sulle acque.

acrva Dal Vangelo secondo Matteo

[Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo.
La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!».
Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s’impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?».
Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!».
Compiuta la traversata, approdarono a Gennèsaret. E la gente del luogo, riconosciuto Gesù, diffuse la notizia in tutta la regione; gli portarono tutti i malati e lo pregavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello. E quanti lo toccarono furono guariti.

Parola del Signore


L’Opera d’Arte del Giorno

Domenico Beccafumi, Sant'Agnese
Domenico Beccafumi, Sant’Agnese da Montepulciano  1507;
olio su tela, 163 x 123 cm; Montepulciano, Museo Civico Pinacoteca Crociani

La Poesia del Giorno

Ida Vallerugo

Risultati immagini per ida vallerugo

Alba sull'Acropoli

Ma mi assale il tempo. Non qui, non ora

in quest'alba calma fra queste colonne.
Non qui, non ora, in questo silenzio vivo, fra le voci
in cui sono nata. Abbiamo un appuntamento, tempo,
ma non qui, non ora, in questa perfezione
che lenta scompare.

E tu ti torci nella pietra lassù, cavallo,
occhio grande, spaventato. Calmati, sei perfetto così.
Vuoi tornare alla sua mano, tu.
Non è qui Fidia, con gli scalpellini morti di Meduno
lui ora cena.

Non qui, non ora. Ma con te non posso lottare.
Resta, allora, senso del tempo, che dandomi la misura
del passare
pronta mi fai a partire dove non arriverò.
Nei vapori mattutini riavvia la ruota Atene e sono anch'io
nel coro di voci e rumori a contrastare il coro improvviso
di antichissime cicale che grideranno
ancora insieme qui, solo loro...

Ma impigliata negli sterpi, la ciocca del dio
che ci corre nelle vene di dormienti inquieti che aspettano
di risalire per le giovani linfe che spargemmo

nella tua dura luce, nostro umano passare.


Ida Vallerugo
Stanza di confine
a cura di Anna De Simone
introduzione di Pierluigi Cappello
Crocetti Editore 2013
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